Nel 1995 Oreste Germano Miani, con la collaborazione di 3 amici (Bianchini Prof. Melania Vittoria, Stradi Armando, Vandelli Dr.ssa Carmen), costituisce l'Associazione "Amici di Padre Pini" - Missione Sierra Leone con lo scopo di affiancare l'attività svolta in Sierra Leone dal concittadino Padre Giuliano Pini missionario della Congregazione Padri Giuseppini del Murialdo.
L'Associazione ora è sostenuta da oltre 3200 Benefattori residenti in tutta Italia, con prevalenza nelle regioni del centro e del nord ed in particolare in Emilia Romagna con la forte presenza a Modena e Provincia terra natìa di Padre Pini.
Il 9 maggio 2002 l’Associazione “Amici di Padre Pini” è stata riconosciuta ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) dalla Regione Emilia Romagna con atto numero 05/1953819538.

Il Consiglio Direttivo è composto da:       Baldini Alessia, Bastiglia Carla, Giusti Geom. Piero, Giusti Prof. Sabrina,

                                                          Meteori Francesco, Montorsi Andrea, Pacchioni Ing. Maria Elena, Pifferi Ing. Marco, 

                                                          Prandini Simone (vice Presidente), Stradi Armando, Tocci Dr.ssa Marina, Venturelli Rag. Tiziano.

  • Attività di sensibilizzazione ed informazione sulla situazione della Sierra Leone in particolare presso le scuole di ogni ordine e grado, presenza con un banco di solidarietà a fiere e mercatini di antiquariato, interventi tramite mass-media;     
  • Attività di promozione presso aziende industriali, commerciali ed enti pubblici;
  • Invio di materiali ed attrezzature destinati ai corsi di: muratura, falegnameria, saldatura e forgia, meccanica, sartoria e tinteggiatura stoffe, acconciatura, elettricisti, tipografia, informatica (il primo in Sierra Leone);
  • Assistenza umanitaria (aiuto finanziario, invio di medicinali, sostegno a distanza di bambini e case-famiglia). 
Tutte queste attività sono mirate ad interventi concreti e vengono programmate e concordate con Padre Pini secondo le necessità e le urgenze del momento



 
Padre Giuliano Pini nasce nel 1948 a S. Cesario sul
Panaro (Mo). Frequenta l'Istituto Sacro Cuore di Modena
e poi entra a far parte della Congregazione dei
Giuseppini (www.murialdo.org). 
Dal gennaio 1988 vive in Sierra Leone. 
Ha diretto 2 Istituti Professionali ed ora è Preside di una
Scuola Superiore ad indirizzo tecnico (Liceo Scientifico,
Tecnico e Artistico) di oltre 1000 studenti. Testimone di
tante atrocità, è stato pure lui sequestrato dai ribelli nel
gennaio 1999, sta aiutando quel popolo a ricostruire il
loro futuro.
Dalle sue parole: "...Nella missione, ogni giorno,
offriamo un piatto di riso a più di 1000 studenti, ai
nostri lavoratori e agli insegnanti delle nostre scuole.
Per  loro è l'unico pasto del giorno!
...Apriamo la nostra porta ai tanti disperati che bussano
e diamo loro una parola amica ed un aiuto morale e
materiale.
...Li aiutiamo a vivere una vita più dignitosa.La Sierra
Leone è un paese in ginocchio e la ricostruzione è
lentissima.
...Non elemosina, ma aiuto che permetta alla persona di
iniziare un'attività che la porti a camminare con le proprie
gambe."
 
Padre Giuliano Pini celebra la Santa Messa festiva in un villaggio a 30 Km da Freetown
 
 

     

La popolazione della Sierra Leone è stata martirizzata da un'atroce guerra civile provocata dalla avidità dei Paesi ricchi per ottenere il possesso delle miniere di diamanti e durata ben 11 anni (1991-2002).

In questo lungo periodo sono state commesse violenze indicibili soprattutto a donne e bambini.

I ribelli del RUF (fronte rivoluzionario unito) hanno violentato e costretto circa 100.000 (centomila) bambini (età 10-14 anni) ad arruolarsi al loro fianco e sotto l'effetto della droga sono stati impiegati per le operazioni più nefande  come amputare mani e piedi a donne e bambini.

Circa 600.000 persone sono morte e 150.000 hanno subìto amputazioni e atrocità da parte dei ribelli e dei bambini-soldato.

In questa lunga notte infernale durata 11 anni i missionari Giuseppini del Murialdo, i missionari Saveriani ed altri religiosi non sono fuggiti e sono rimasti ad aiutare la popolazione sierraleonese condividendo le loro sofferenze, i sequestri, le torture ed anche la morte.

 

 

Memunah una bellissima bambina di 2 anni alla quale i ribelli hanno amputato il braccio destro

 

 

Periferia di Freetown (capitale della Sierra Leone)

campo profughi di circa 80.000 persone

Padre Giuliano Pini porta conforto ed aiuti umanitari pervenuti

dall'Associazione "Amici di Padre Pini" - ONLUS

                                                                                             

(Papa Giovanni Paolo II)

 

 

 

Marano sul Panaro, 17 dicembre 1998

 

Un gruppo di amici concittadini e coetanei di Oreste Germano Miani nati nel 1943 a Marano sul Panaro - MO (durante l'infuriare della seconda guerra mondiale) hanno accolto volentieri l'invito del Presidente dell'Associazione "Amici di Padre Pini" di mettere in atto progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo finalizzati a donare una speranza per il futuro a tanti bambini e giovani, tra i piu' poveri al mondo, assistiti da Padre Giuliano Pini.

La Sierra Leone, Paese sub-sahariano dell'Africa occidentale, sta subendo dal 1991 una atroce guerra civile (si contano gia' 340 mila morti dei quali 80 mila sono bambini) camuffata da lotte tribali ma in realta' provocata dai ribelli del RUF (Fronte Unito Rivoluzionario) che vogliono impossessarsi delle miniere di metalli preziosi ed in particolare delle miniere di diamanti.

Questo gruppo di persone maranesi, oggi 55 enni, sono la prova vivente di quanto sia efficace l'istruzione e la formazione professionale per combattere la poverta', la disuguaglianza e l'ingiustizia sociale.

Infatti, questi ex bambini del 1943 provengono tutti da famiglie povere di braccianti e contadini (il padre di Oreste Germano Miani era un birocciaio ed il padre di Alberto Montorsi un contadino) ma, grazie al grande impegno e a notevoli sacrifici per poter studiare hanno raggiunto livelli sociali di grande dignita' in quanto ora sono dirigenti o responsabili di importanti Aziende o Titolari di affermate Ditte artigiane operanti nei vari settori dell'industria e del commercio.

Marano sul Panaro (MO) - giugno 1948

Suor Beniamina e i "suoi" bambini

La seconda guerra mondiale e' terminata da 3 anni ma l'80% delle famiglie sono ancora costrette a vivere nell'estrema poverta'.

Oreste Germano Miani (terzo da sinistra nella seconda fila dall'alto), Alberto Montorsi (quarto da sinistra nella prima fila in alto) e i loro coetanei, grazie al grande impegno ed alle capacita' di suor Beniamina da Padova e di due sue consorelle francescane, frequentano la scuola materna e, oltre all'istruzione che ricevono, possono usufruire di almeno un pasto al giorno fornito dagli aiuti americani del Piano Marshall.

Oreste Germano Miani (a sinistra) consegna un attestato al Geom. Alberto Montorsi, Presidente della Cooperativa di costruzioni ICEA di Castelfranco Emilia (MO), per la solidarieta' e generosita' dimostrata a favore dei corsi professionali per muratori realizzati in Sierra Leone dall'Associazione "Amici di Padre Pini"

Oreste Germano Miani e Alberto Montorsi con un gruppo di amici coetanei e concittadini di Marano sul Panaro (MO) sostenitori dei progetti realizzati in Sierra Leone dall'Associazione "Amici di Padre Pini".

Le concrete iniziative messe in atto sono finalizzate a donare una speranza per il futuro a tanti bambini e giovani tramite l'istruzione e la formazione professionale.

(in piedi da sinistra a destra) Oreste Germano Miani, Vittorio Girotti, Augusto Bonettini, Attilio Roli, Giuseppe Galloni, Giorgio Donnini, Renato Testoni, Giampaolo Galli, Giacomo Venturelli, Giorgio Bonetti, Pietro Bazzani

(seduti da sinistra a destra) Alberto Montorsi, Angelo Baldaccini, Girolamo Patti, Silvano Maleti, Giampaolo Uguzzoni, Danilo Barbieri, Luciano Notari

 

 

Sierra Leone- Istituto Professionale Padri Giuseppini del Murialdo

Presieduto da Padre Giuliano Pini

Ai giovani che hanno frequentato i corsi ed hanno superato l'esame per muratori, viene donato il kit completo di attrezzature per poter svolgere la loro professione.

 

Con gioia e sano orgoglio i novelli muratori mostrano gli attrezzi necessari per realizzare il loro lavoro che permettera' di sostenere le proprie famiglie e mandare i lori figli a scuola.

Tutte le attrezzature fornite ad ogni muratore (carriola, badile, piccone, cazzuola, scalpello, martello, filo a piombo, metro, livella, etc.) sono state donate dalla Cooperativa di costruzioni ICEA di Castelfranco Emilia (MO) presieduta dal Geom. Alberto Montorsi.

E' importante rilevare la Coop ICEA oltre a dotare ogni muratore delle attrezzature personali, ha donato una macchina (blocchiera) per produrre blocchi di cemento presso-vibrati ed isotermici (prima i blocchi venivano costruiti a mano: non avevano queste importanti caratteristiche e soprattutto richiedevano una maggior quantita' di cemento che la Sierra Leone deve importare dall'estero)

 

 

  Parrocchia di Spilamberto (Modena) luglio 2000

 

S.E. Mons. Benito Cocchi Arcivescovo Metropolita di Modena- Nonantola e Presidente nazionale della CARITAS
Oreste Germano Miani Presidente Associazione "Amici di Padre Pini"-ONLUS
Don Giulio Roncaglia Parroco di Spilamberto
Francesco Tocci chierichetto
Santa Messa celebrata da Padre Giuliano Pini ed animata da alcuni suoi studenti della Sierra Leone in viaggio premio in Italia per partecipare al Giubileo dell'anno 2000.

24 giugno 2001

In occasione della 131 Fiera di S. Giovanni Battista a Spilamberto (MO) la nostra Associazione ha allestito un banco di solidarieta' per sensibilizzare e far conoscere alla popolazione le atrocita' della guerra civile in Sierra Leone in atto dal 1991.

Dopo 10 anni di guerra, che colpisce soprattutto donne e bambini con mutilazioni e violenze di ogni genere, non si riesce ancora a vedere uno spiraglio che possa portare alla pace.

Da rilevare, al riguardo, che i mass-media italiani sono quasi tutti silenti nonostante questa enorme tragedia abbia gia' causato oltre 500mila morti dei quali circa 150mila sono bambini e ragazzi.

Per trasmettere un messaggio visivo sono state realizzate magliette con la scritta S.O.S. Sierra Leone il cui ricavato andra' a beneficio dei bambini assistiti da Padre Giuliano Pini in quel Paese africano.

Inoltre, per una comunicazione immediata e diretta a tutti i cittadini Marco Pifferi, nipote di Padre Giuliano Pini e studente in ingegneria, ha ideato e realizzato un grande ed efficace striscione (banner) che con una sola immagine sintetizza l'atrocita' delle mutilazioni ai bambini e la gravissima situazione umanitaria in Sierra Leone.

 Da sinistra: Oreste Germano Miani Presidente della Associazione "Amici di Padre Pini"
                    Marco Pifferi studente in ingegneria e componente del Consiglio Direttivo
       Marino Stradi generoso Volontario con notevoli capacita' operative


5 Agosto 2002
Spilamberto (Modena) - Rocca Rangoni Machiavelli

Oreste Germano Miani, Presidente dell'Associazione "Amici di Padre Pini" - ONLUS, ha illustrato al Marchese Rolando Rangoni Machiavelli ed alla moglie Marchesa Franca Rangoni Ballarini la situazione socio-politico-economica della Sierra Leone dalla quale emerge che la popolazione è stremata e sopravvive in condizioni intollerabili per la dignità umana causa una atroce guerra civile da poco terminata, ma durata 11 anni.

 

Centinaia di migliaia di bambini orfani abbandonati a se stessi, decine di migliaia di bambini-soldato violentati dai ribelli ed impiegati nelle operazioni di guerra più nefande.

 

La situazione è lacerante e spesso i missionari e i volontari hanno un senso di impotenza e di rabbia perché centinaia di migliaia di persone non hanno il cibo quotidiano, le medicine, la scuola e ciò che hanno diritto gli esseri umani in quanto tutti nascono liberi ed uguali in dignità e diritti.

 

Un proverbio sierraleonese dice: "QUANDO I PESCI PIANGONO NESSUNO VEDE LE LORO LACRIME".

 

Al riguardo è importante rilevare che la solidarietà del Marchese Rolando Rangoni Machiavelli e della moglie Marchesa Franca Rangoni Ballarini si è tradotta immediatamente in gesti concreti accogliendo con grande generosità i progetti proposti da Oreste Germano Miani finalizzati alla cooperazione internazionale allo sviluppo della Sierra Leone.

 

In particolare i progetti prevedono corsi di istruzione e formazione professionale affinché i giovani si rendano autosufficienti e non abbiano più bisogno di aiuto perché come noto SE OFFRI UN PESCE DA MANGIARE SFAMI PER UN GIORNO, MA SE INSEGNI A PESCARE SFAMI PER LA VITA.

 




(seduti da sinistra a dx) Marchese Rolando Rangoni Machiavelli
Maria Uguzzoni (mamma di Padre Giuliano Pini), Padre Giuliano Pini
(in piedi da dx a sx) Marchesa Franca Rangoni Ballarini
Viviana Monari Miani

Marano sul Panaro (Modena) 30 ottobre 2002

Si è costituita l'Associazione apartitica e senza fini di lucro denominata Amici di Marano sul Panaro.

Le principali finalità sono: promuovere la crescita culturale ed umana dei maranesi a livello storico-locale, la salvaguardia ambientale, la sensibilizzazione alla pittura, scultura, poesia, musica, conoscenza dei maranesi illustri ed attuare progetti concreti di solidarietà e cooperazione internazionale tramite l'Associazione "Amici di Padre Pini"-ONLUS.

 

 

Da sinistra:            Delia Boco, Oreste Germano Miani (Presidente)

                   Fiorella Dani (Responsabile amministrazione)

                   Alberto Montorsi (vice-Presidente)

                   Giuseppe Galloni, Gian Pietro Piccioli (Segretario)

                   Romano Grandi, Elio Dani,

                   Renato Testoni, Diomede Vicini

 

Il gruppo Giovani dell'ANSPI della Parrocchia di Spilamberto (Modena) dal 2003 ha "adottato" a distanza una Casa Famiglia in Sierra Leone.
La Casa Famiglia coordinata da Padre Giuliano Pini, è composta da persone (orfani, vedove, ragazze madri) che hanno subìto violenze e atrocità indicibili nella lunga guerra durata 11 anni e terminata nel 2002.
Da rilevare che alcuni di questi giovani dell'ANSPI (Andreoli rag. Monica, Baldini Alessia, Montorsi Andrea, Pifferi ing. Marco, Tocci Marina) collaborano con Germano Miani nella gestione dell'Associazione "Amici di Padre Pini" - Onlus.
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
Marano s.P. (Modena) 31 Dicembre 2005
Padre Giuliano Pini alla presenza delle autorità religiose, civili, militari e dei cittadini inaugura la sede di Marano sul Panaro (Mo) delle Associazioni "Amici di Padre Pini" - Onlus e Amici di Marano sul Panaro presiedute da Oreste Germano Miani.

 

  Marano sul Panaro (Modena) 1 giugno 2008
 
 Componenti la Consulta del Volontariato di Marano sul Panaro
Al centro il sindaco Mauro Salici ed alla sua destra Oreste Germano Miani Presidente della Consulta del Volontariato e Presidente dell'Associazione "Amici di Padre Pini"-ONLUS



20 giugno 2017

La Famiglia Gheduzzi-Ricci, Titolare del ristorante "La Spiaggetta" di Savignano sul Panaro (MO), da molti anni dimostra grande sensibilita' e solidarieta' a favore di bambini e giovani tra i piu' poveri al mondo assistiti da Padre Giuliano Pini in Sierra Leone ed in Nigeria.

E' importante segnalare che questi Ristoratori, oltre a servire ottimi pranzi, si impegnano con generosita' a combattere la fame nel mondo e sensibilizzano i propri Clienti con argomenti concreti finalizzati a ridurre e possibilmente eliminare lo spreco di cibo.

Al riguardo, ricordiamo che in Italia in questi ultimi anni lo spreco di cibo si e' un po' ridotto causa la crisi economica e grazie ad una maggiore sensibilita' e consapevolezza delle persone, ma i dati accertati da uno studio della FAO (Organizzazione ONU per l'alimentazione e l'agricoltura nel mondo) sono tuttora impressionanti e stabiliscono che sul pianeta, ogni anno vengono sprecate 222 (duecentoventidue) milioni di tonnellate di cibo.

L'Italia partecipa a questa tremenda ingiustizia sociale sprecando 10 milioni 500 mila tonnellate di derrate alimentari delle quali 2 milioni 710 mila tonnellate (cioe' 27 milioni 100 mila quintali) provengono dalla sola attivita' domestica (e tra questi beni preziosi per la vita umana finisce nella immondizia moltissimo pane!!).

Questi dati forniti dalla FAO, confermano la mostruosa disuguaglianza ed ingiustizia sociale nel mondo e denunciano che, mediamente, ogni famiglia italiana acquista annualmente beni alimentari per un valore di euro 495 (quattrocentonovantacinque) e li getta nella spazzatura.

Ogni giorno sulla terra muoiono 12.350 (dodicimilatrecentocinquanta) bambini causa la mancanza di cibo e lo studio svolto dall'Agenzia dell'ONU ha accertato che lo spreco alimentare complessivo annuo e' di euro 8 miliardi 500 milioni!!

Questi dati dovrebbero scuotere le coscienze di ognuno di noi per contribuire ed eliminare questa atroce ingiustizia sociale.

a Giovanna Gheduzzi ed alle figlie Roberta e Stefania Ricci, Titolari del Ristorante "La Spiaggetta" di Savignano sul Panaro (MO), Padre Giuliano Pini e Oreste Germano Miani consegnano un giusto riconoscimento per il concreto aiuto che donano a bambini e giovani tra i piu' poveri al mondo



Padre Giuliano Pini con i componenti il Consiglio Direttivo dell' Associazione "Amici di Padre Pini" - ONLUS ed un gruppo di Volontari che collaborano attivamente per realizzare progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo in Sierra Leone ed in Nigeria

Centinaia di bambini sierraleonesi possono usufruire di almeno un pasto al giorno grazie ai Benefattori dell'Associazione "Amici di Padre Pini"-ONLUS

 

TUTTI GLI ESSERI UMANI NASCONO LIBERI ED UGUALI IN DIGNITA' E DIRITTI

AIUTIAMOLI A NON AVERE PIU' BISOGNO DI AIUTO