Nel 1995 Oreste Germano Miani, con la collaborazione di 3 amici (Bianchini Prof. Melania Vittoria, Stradi Armando, Vandelli Dr.ssa Carmen), costituisce l'Associazione "Amici di Padre Pini" - Missione Sierra Leone con lo scopo di affiancare l'attività svolta in Sierra Leone dal concittadino Padre Giuliano Pini missionario della Congregazione Padri Giuseppini del Murialdo.
L'Associazione ora è sostenuta da oltre 3200 Benefattori residenti in tutta Italia, con prevalenza nelle regioni del centro e del nord ed in particolare in Emilia Romagna con la forte presenza a Modena e Provincia terra natìa di Padre Pini.
Il 9 maggio 2002 l’Associazione “Amici di Padre Pini” è stata riconosciuta ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) dalla Regione Emilia Romagna con atto numero 05/1953819538.

Il Consiglio Direttivo è composto da:       Baldini Alessia, Bastiglia Carla, Giusti Geom. Piero, Giusti Prof. Sabrina,

                                                          Meteori Francesco, Montorsi Andrea, Pifferi Ing. Marco, Prandini Simone (vice Presidente)

                                                          Stradi Armando, Tocci Dr.ssa Marina (segretaria), Venturelli Dott. Matteo, Venturelli Rag. Tiziano.

  • Attività di sensibilizzazione ed informazione sulla situazione della Sierra Leone in particolare presso le scuole di ogni ordine e grado, presenza con un banco di solidarietà a fiere e mercatini di antiquariato, interventi tramite mass-media;     
  • Attività di promozione presso aziende industriali, commerciali ed enti pubblici;
  • Invio di materiali ed attrezzature destinati ai corsi di: muratura, falegnameria, saldatura e forgia, meccanica, sartoria e tinteggiatura stoffe, acconciatura, elettricisti, tipografia, informatica (il primo in Sierra Leone);
  • Assistenza umanitaria (aiuto finanziario, invio di medicinali, sostegno a distanza di bambini e case-famiglia). 
Tutte queste attività sono mirate ad interventi concreti e vengono programmate e concordate con Padre Pini secondo le necessità e le urgenze del momento




Spilamberto (MO) - Piazzale Rocca Rangoni Machiavelli

Mercatini di solidarieta' finalizzati ai progetti umanitari in Sierra Leone
Attivita' svolta su questa area privata grazie all'invito dei proprietari della Rocca:
Marchese Rolando Rangoni Machiavelli e
Marchesa Franca Rangoni Ballarini

da sinistra a destra: Piero Giusti, Oreste Germano Miani, Armando Stradi







Oreste Germano Miani nasce nel 1943 a Marano sul Panaro - MO (durante l'atroce seconda guerra mondiale), da Antonio e Zanaglia Caterina (originaria di Sestola - MO).

Dopo aver conseguito la licenza elementare nelle scuole del paese natio, frequenta il corso triennale di avviamento professionale presso l'Istituto "Jacopo Barozzi" di Vignola - MO.

Nel giugno 1958, grazie all'ottimo risultato ottenuto nell'esame per il conseguimento del diploma del corso suddetto, l'insegnante di Ragioneria e Computisteria (Prof. ANTONIO GLORIOSO, originario di Castelbuono - Palermo), conoscendo le misere condizioni economiche della famiglia Miani, propone a Oreste Germano di continuare gli studi partecipando ad un bando di concorso nazionale per ottenere una borsa di studio triennale che permette di frequentare l'Istituto Professionale di Stato "Cesare Correnti" di Milano.

Detto Istituto, ha sede in una zona centrale della citta' (in via Alcuino, 4), occupa una bella ed ampia struttura di recente costruzione realizzata su progetto del noto Architetto milanese Arrigo Arrighetti (inaugurata nel 1957 alla presenza del Cardinale di Milano Giovanni Battista Montini) e dispone di aule e laboratori tecnici con attrezzature e strumentazioni all'avanguardia.

Il concorso nazionale prevede 5 borse di studio triennali da assegnare ad altrettanti studenti meritevoli provenienti da famiglie nullatenenti.

Ogni borsa di studio e' comprensiva di vitto ed alloggio in un centro giovanile per studenti a Milano.

Questa grande opportunita' di speranza per il futuro, proposta dal Prof. ANTONIO GLORIOSO a Oreste Germano Miani, e' il frutto della volonta' di un generoso lascito testamentario del grande giornalista e scrittore CURZIO MALAPARTE (Prato, 9 giugno 1898 - Roma, 19 luglio 1957).

Nel luglio 1958 Oreste Germano Miani vince, mediante concorso, una delle borse di studio messe in palio.

Le altre 4 borse di studio "Curzio Malaparte" vengono assegnate a Munari Federico di Gallio (Vicenza), Santini Lucio di Villalfonsina (Chieti), Savaris Andrea di Belluno e Toffolatti Luigi di Miane (Treviso).

Nel 1995 Oreste Germano Miani con la collaborazione di tre amici (Bianchini Prof. ssa Melania Vittoria, Stradi Armando, Vandelli Dr. ssa Carmen) costituisce l'Associazione "Amici di Padre Pini" mettendo in atto, nei giorni festivi e nelle ore libere, iniziative di sensibilizzazione e conoscenza delle finalita' dell'Associazione.

Oreste Germano Miani dopo 40 anni di lavoro in FIAT e FIAT-IVECO, nelle sedi di Milano, Torino e Bologna, va in pensione e si dedica a tempo pieno alla realizzazione dei progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo dei popoli dell'Associazione "Amici di Padre Pini" - ONLUS con la determinazione e la certezza della sua esperienza di vita (ha vissuto in poverta' ed e' stato costretto a grandi sacrifici): attraverso l'istruzione e la formazione professionale si puo' combattere l'estrema poverta', l'ingiustizia sociale e le condizioni di vita inaccettabili per la dignita' umana.




Marano sul Panaro (MO) - agosto 1944

Oreste Germano Miani, nel cortile di casa, in braccio a mamma Caterina con papa' Antonio ed i fratelli Italo, 15 anni, e Adriana 6 anni

Nella fotografia non e' presente il fratello Umberto, 13 anni, perche' impegnato in un lavoro necessario all'aiuto della famiglia (a servizio, come garzone, presso una famiglia di agricoltori)

Da rilevare che in quegli anni le fotografie erano un privilegio delle famiglie benestanti, ma questa fotografia e' stata realizzata per festeggiare il ritorno a casa di papa' Antonio fuggito da un campo di prigionia tedesco, dove era recluso da due mesi, in attesa di essere deportato in Germania.



Marano sul Panaro (MO) - via Vignolese 8/c - marzo 1950

Oreste Germano Miani sulla strada davanti alla casa natale, con il fratellino Agostino.
All'epoca, su quella strada provinciale (la Modena-Pavullo nel Frignano), transitava una vettura o un autocarro ogni circa cinque minuti



Marano sul Panaro (MO) - via Vignolese 8/c - marzo 1950

Oreste Germano Miani con il fratellino Agostino in sella a "NINO" il cavallo da tiro di papa' Antonio unico sostentamento della famiglia col suo duro lavoro di birocciaio nel vicino fiume Panaro.
Papa' Antonio, con badile e piccone, scavava nel letto del fiume sabbia, ghiaia, sassi e li trasportava nei cantieri, anche a diversi chilometri di distanza, per costruire nuove case o ricostruire quelle distrutte dalla guerra.
Nelle famiglie dei birocciai (nel 1950 a Marano sul Panaro erano 48) il cavallo, addetto al traino del biroccio, aveva la stessa importanza del capo-famiglia, poiche' entrambi erano l'unica fonte di entrate del misero bilancio famigliare.
Quando il cavallo si ammalava, sulla famiglia del birocciaio si abbatteva una profonda tristezza densa di grandi preoccupazioni.




Milano via Alcuino, 4 - aprile 1959
Istituto Professionale di Stato "Cesare Correnti"
Corso di specializzazione per motoristi ed elettrauto

Oreste Germano Miani (proveniente da Marano sul Panaro - Modena) alla guida del go-kart costruito artigianalmente
Sergio Nava (proveniente da Erba - Como) a lato del go-kart
Aldo Ricci (proveniente da Saronno - Varese) all'avviamento del motore del go-kart




Oreste Germano Miani si esercita su un modello Lambretta donato all'Istituto "Cesare Correnti" dall'Azienda costruttrice milanese Innocenti con sede a Lambrate



Milano, Piazza Duomo - marzo 1961
I cinque vincitori delle borse di studio "CURZIO MALAPARTE" che frequentano il corso triennale presso l'Istituto Professionale di Stato "Cesare Correnti" con sede a Milano in via Alcuino, 4 (adiacente al Velodromo Vigorelli).

In piedi da sinistra:
Lucio Santini proveniente da Villalfonsina (Chieti)
Federico Munari proveniente da Gallio (Vicenza)
Oreste Germano Miani proveniente da Marano sul Panaro (Modena)
Davanti a sinistra:
Luigi Toffolatti proveniente da Miane (Treviso)
Andrea Savaris proveniente da Belluno




Milano via Arona, 15 - aprile 1967
Sede filiale FIAT di Milano
Squadra collaudatori vetture Sport Veloci:
FIAT 2300 S Coupe' (carrozzeria GHIA), FIAT DINO Coupe' (carrozzeria BERTONE) e
FIAT DINO Spider (carrozzeria PININFARINA)

Da sinistra: Morelli, Oreste Germano Miani, Rossi, Badini, Biglia




Torino scuola FIAT - ottobre 1967
Corso di formazione e specializzazione tecnico-commerciale-amministrativa per ispettori FIAT

Oreste Germano Miani primo seduto a sinistra



Saronno (Varese) - aprile 1970
Oreste Germano Miani a colloquio con il titolare della Concessionaria FIAT Guzzetti



Marano sul Panaro (MO) - agosto 1970
Oreste Germano Miani da Milano in vacanza a Marano (sullo sfondo si vede la casa natale denominata "il Bettolino")




Milano - marzo 1972
Oreste Germano Miani in visita alla Concessionaria FIAT Torchio-Papalini s.p.a.
con sede in via G. B. Vico, 38



Torino - ottobre 1992
Centro storico FIAT - Museo dell'automobile
Federico Munari (a sinistra) e Oreste Germano Miani hanno potuto studiare grazie alla borsa di studio "CURZIO MALAPARTE", vinta nel 1958, ed hanno approfondito le loro conoscenze con la partecipazione ai corsi di formazione e specializzazione presso la Scuola FIAT Torino.
Federico Munari e' area manager FIAT - IVECO per la Regione Lombardia e Oreste Germano Miani e' Responsabile commerciale veicoli cava-cantiere FIAT - IVECO per le Regioni
Emilia Romagna e Marche




Modena - luglio 2012

Oreste Germano Miani con alcuni generosi Benefattori autori di importanti progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo della Sierra Leone

da destra a sinistra:
Loris Zanasi  -  Presidente IMAL PAL GROUP
Valerio Massimo Manfredi - Archeologo e scrittore di fama internazionale
Danilo Montecchi - CEO e Contitolare TRANSMEC GROUP
Giuseppe Bergonzini - Titolare Vivai F.lli Bergonzini
Oreste Germano Miani - Presidente Associazione "Amici di Padre Pini" - ONLUS

 
Padre Giuliano Pini nasce nel 1948 a S. Cesario sul
Panaro (Mo). Frequenta l'Istituto Sacro Cuore di Modena
e poi entra a far parte della Congregazione dei
Giuseppini (www.murialdo.org). 
Dal gennaio 1988 vive in Sierra Leone. 
Ha diretto 2 Istituti Professionali ed ora è Preside di una
Scuola Superiore ad indirizzo tecnico (Liceo Scientifico,
Tecnico e Artistico) di oltre 1000 studenti. Testimone di
tante atrocità, è stato pure lui sequestrato dai ribelli nel
gennaio 1999, sta aiutando quel popolo a ricostruire il
loro futuro.
Dalle sue parole: "...Nella missione, ogni giorno,
offriamo un piatto di riso a più di 1000 studenti, ai
nostri lavoratori e agli insegnanti delle nostre scuole.
Per  loro è l'unico pasto del giorno!
...Apriamo la nostra porta ai tanti disperati che bussano
e diamo loro una parola amica ed un aiuto morale e
materiale.
...Li aiutiamo a vivere una vita più dignitosa.La Sierra
Leone è un paese in ginocchio e la ricostruzione è
lentissima.
...Non elemosina, ma aiuto che permetta alla persona di
iniziare un'attività che la porti a camminare con le proprie
gambe."
 
Padre Giuliano Pini celebra la Santa Messa festiva in villaggi a 30 e 50 Km da Freetown
 
 

 

     

La popolazione della Sierra Leone è martirizzata da un'atroce guerra civile messa in atto dalla avidità dei Paesi ricchi del Pianeta per impossessarsi illecitamente, soprattutto nel distretto di KONO, delle miniere di diamanti e di minerali preziosi rari (litio, coltan, rutenio, cobalto, oro, ecc.).

I ribelli del RUF (Fronte Unito Rivoluzionario) comandati da Foday Sankoh hanno violentato e costretto circa 40.000 (quarantamila) bambini (età 9-14 anni) ad arruolarsi al loro fianco e, sotto l'effetto della droga, vengono impiegati per le operazioni più nefande come amputare mani e braccia a donne e bambini.

Sono gia' state uccise 270.000 (duecentosettantamila) persone e circa 60.000 (sessantamila) hanno subito amputazioni ed atrocita' indicibili da parte dei ribelli e dei bambini-soldato.

In questa lunga notte infernale i missionari Giuseppini del Murialdo, i Missionari Saveriani ed altri religiosi non sono fuggiti e rientrati in Italia, ma sono rimasti ad aiutare la popolazione sierraleonese condividendo le loro sofferenze, i sequestri, le torture ed anche la morte.

 

 

 

Ali, 14 anni, bambino - soldato in Sierra Leone

L'arma che imbraccia Ali e' un fucile mitragliatore Kalashnikov AK-47 di dimensioni ridotte che le industrie delle armi hanno progettato e costruito appositamente per i bambini-soldato (dimensioni ridotte ma arma tremendamente micidiale come il modello AK-47 utilizzato dagli adulti)

Spesso i ribelli, come iniziazione per inserirli nelle proprie fila, costringono i bambini - soldato, sotto l'effetto della droga, ad uccidere i genitori e gli abitanti del villaggio dove abitano

 

Sotto il cerotto un taglio che i ribelli riempiono di droga

 

S.L.A. - Sierra Leone Army

E' il tatuaggio a fuoco che i ribelli del RUF (Revolutionary United Front) incidono sull'avambraccio destro dei bambini-soldato

 

Il machete, strumento utilizzato dai ribelli per amputare mani e braccia e commettere indicibili atrocita' soprattutto alle donne (spesso, sotto l'effetto della droga, sono i bambini-soldato gli autori di queste azioni tremende)

 

Fatma, 16 anni, una delle migliaia di persone amputate dai ribelli del RUF (Fronte Unito Rivoluzionario)

Fatma e' inserita nel percorso di riabilitazione per amputati in uno dei Centri realizzati a Freetown (Capitale della Sierra Leone) dai Missionari Padri Giuseppini del Murialdo e da Padre Giuseppe Berton con i suoi confratelli Missionari Saveriani

 

 

 

 

Memunah una bellissima bambina di 2 anni alla quale i ribelli hanno amputato l' avambraccio destro

 

 

Periferia di Freetown (capitale della Sierra Leone)

campo profughi di circa 80.000 persone

Padre Giuliano Pini porta conforto ed aiuti umanitari pervenuti

dall'Associazione "Amici di Padre Pini" - ONLUS

 

Circolo ANSPI Parrocchia di Spilamberto (MO)

Riunione tenuta da Oreste Germano Miani, Presidente dell'Associazione "Amici di Padre Pini", per illustrare la drammatica situazione in Sierra Leone ed organizzare progetti umanitari urgenti necessari a ridare una speranza per il futuro ad una popolazione duramente colpita da una spietata guerra civile (primo a destra don Sergio Casini vice Parroco di Spilamberto)

 

KISSY - Freetown

Isabella Faggion e Roberto Concato Volontari in Sierra Leone durante la guerra civile

Decine e decine le anime che si assiepano davanti al cancello a Kissy... donne e bambini che la fame, la sofferenza, la malattia hanno portato ormai alla consunzione.

Scendiamo ad accoglierli ogni mattina, ed ogni volta veniamo colpiti dal loro silenzio, la loro compostezza...

A testimonianza di tutto quel dolore non sono le urla, i pianti, lo strazio... ma i loro corpi segnati, emaciati... la loro magrezza... la debolezza, che porta le donne, talvolta anche le piu' giovani, a reggersi con un bastone, ed i bambini ad abbandonarsi sfiniti alla terra bagnata, fradicia di quel pianto che nessuno sembra sentire.

" Gli occhi sono lo specchio dell'anima"... "Gli occhi parlano"... eppure noi al di la' di quel cancello, vediamo bambini i cui occhi sono troppo vacui per lasciar trapelare qualsiasi immagine, qualsiasi pensiero...

Quanti cuccioli portiamo speranzosi all' Holy Mary Hospital; bambini ammalati di malaria, filariosi; bambini piagati dopo aver camminato per settimane intere nei boschi sfuggendo all'acredine dei ribelli; bambini condannati a deficienze mentali, causa le carenze vitaminiche; bambini denutriti, i cui corpi ormai gonfi li pensiamo alla fine...

Anime in silenzio, eppure li sentiamo invocare dolcemente e timidamente i nostri nomi "Isa... Isa... Rob...", come se appartenessero ad un miracolo, alla speranza di salvezza, di sostentamento...

E tra questi ricordiamo Isatu... 6 anni, vestita di miseri cenci che non riuscivano a coprirle le braccia livide, le gambe scheletrite... un addome dilatato, il visino ormai gonfio...

L'abbiamo portata d'urgenza all'ospedale per tentare di salvarla con le trasfusioni e le terapie necessarie. Lungo la strada le abbiamo dato un biscotto ed ella lo afferro', nonostante i riflessi annullati, con inaspettata rapacita', un gesto fulmineo, veloce e preciso...

E restiamo ancora sorpresi nel rivedere le sue incerte e generose manine spezzare il dolcetto, e porgerne serena una meta' al fratellino che muto l'osservava... Isatu ci ha insegnato il valore della condivisione, della generosita'... Isatu non ha permesso alla fame di abbruttire il suo giovane spirito antico... Isatu ha vinto!! Speriamo sia ancora viva!

 

Kissy - Freetown (capitale della Sierra Leone)

I Padri Giuseppini del Murialdo non sono fuggiti dalla guerra rientrando in Italia, ma sono rimasti a difendere i piu' deboli in Sierra Leone.

Qui sono riuniti nella chiesetta del Murialdo Institute a Kissy per concelebrare una Santa Messa e invocare da Dio la fine di atroci sofferenze provocate da una tremenda guerra civile iniziata nel 1991.

Al centro della foto: S. E. Mons. Joseph Ganda Arcivescovo di Freetown e Bo

alla sua destra: Padre Giuliano Pini

alla sua sinistra: Philip Sandy Lebbie diacono prossimo alla ordinazione sacerdotale

                                                                                             

(Papa Giovanni Paolo II)

 

 

 

Marano sul Panaro (MO), 17 dicembre 1998

 

Un gruppo di amici concittadini e coetanei di Oreste Germano Miani nati nel 1943 a Marano sul Panaro - MO (durante l'infuriare della seconda guerra mondiale) hanno accolto volentieri l'invito del Presidente dell'Associazione "Amici di Padre Pini" di mettere in atto progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo finalizzati a donare una speranza per il futuro a tanti bambini e giovani, tra i piu' poveri al mondo, assistiti da Padre Giuliano Pini.

La Sierra Leone, Paese sub-sahariano dell'Africa occidentale, sta subendo dal 1991 una atroce guerra civile (si contano gia' 340 mila morti dei quali 80 mila sono bambini) camuffata da lotte tribali ma in realta' provocata dai ribelli del RUF (Fronte Unito Rivoluzionario) che vogliono impossessarsi delle miniere di metalli preziosi ed in particolare delle miniere di diamanti.

Questo gruppo di persone maranesi, oggi 55 enni, sono la prova vivente di quanto sia efficace l'istruzione e la formazione professionale per combattere la poverta', la disuguaglianza e l'ingiustizia sociale.

Infatti, questi ex bambini del 1943 provengono tutti da famiglie povere di braccianti e contadini (il padre di Oreste Germano Miani era un birocciaio ed il padre di Alberto Montorsi un contadino) ma, grazie al grande impegno e a notevoli sacrifici per poter studiare hanno raggiunto livelli sociali di grande dignita' in quanto ora sono dirigenti o responsabili di importanti Aziende o Titolari di affermate Ditte artigiane operanti nei vari settori dell'industria e del commercio.

Marano sul Panaro (MO) - giugno 1948

Suor Beniamina e i "suoi" bambini

La seconda guerra mondiale e' terminata da 3 anni ma l'80% delle famiglie sono ancora costrette a vivere nell'estrema poverta'.

Oreste Germano Miani (terzo da sinistra nella seconda fila dall'alto), Alberto Montorsi (quarto da sinistra nella prima fila in alto) e i loro coetanei, grazie al grande impegno ed alle capacita' di suor Beniamina da Padova e di due sue consorelle francescane, frequentano la scuola materna e, oltre all'istruzione che ricevono, possono usufruire di almeno un pasto al giorno fornito dagli aiuti americani del Piano Marshall.

Oreste Germano Miani (a sinistra) consegna un attestato al Geom. Alberto Montorsi, Presidente della Cooperativa di costruzioni ICEA di Castelfranco Emilia (MO), per la solidarieta' e generosita' dimostrata a favore dei corsi professionali per muratori realizzati in Sierra Leone dall'Associazione "Amici di Padre Pini"

Oreste Germano Miani e Alberto Montorsi con un gruppo di amici coetanei e concittadini di Marano sul Panaro (MO) sostenitori dei progetti realizzati in Sierra Leone dall'Associazione "Amici di Padre Pini".

Le concrete iniziative messe in atto sono finalizzate a donare una speranza per il futuro a tanti bambini e giovani tramite l'istruzione e la formazione professionale.

(in piedi da sinistra a destra) Oreste Germano Miani, Vittorio Girotti, Augusto Bonettini, Attilio Roli, Giuseppe Galloni, Giorgio Donnini, Renato Testoni, Giampaolo Galli, Giacomo Venturelli, Giorgio Bonetti, Pietro Bazzani

(seduti da sinistra a destra) Alberto Montorsi, Angelo Baldaccini, Girolamo Patti, Silvano Maleti, Giampaolo Uguzzoni, Danilo Barbieri, Luciano Notari

 

 

Sierra Leone- Istituto Professionale Padri Giuseppini del Murialdo

Presieduto da Padre Giuliano Pini

Ai giovani che hanno frequentato i corsi ed hanno superato l'esame per muratori, viene donato il kit completo di attrezzature per poter svolgere la loro professione.

 

Con gioia e sano orgoglio i novelli muratori mostrano gli attrezzi necessari per realizzare il loro lavoro che permettera' di sostenere le proprie famiglie e mandare i loro figli a scuola.

Tutte le attrezzature fornite ad ogni muratore (carriola, badile, piccone, cazzuola, scalpello, martello, filo a piombo, metro, livella, etc.) sono state donate dalla Cooperativa di costruzioni ICEA di Castelfranco Emilia (MO) presieduta dal Geom. Alberto Montorsi (iniziative di solidarietà condivise e sostenute dal vice Presidente Geom. Astolfi Michele e dal Consiglio di Amministrazione della Cooperativa).

E' importante rilevare che la Coop ICEA oltre a dotare ogni muratore delle attrezzature personali, ha donato una macchina (blocchiera) per produrre blocchi di cemento presso-vibrati ed isotermici (prima i blocchi venivano costruiti a mano: non avevano queste importanti caratteristiche e soprattutto richiedevano una maggior quantita' di cemento che la Sierra Leone deve importare a caro prezzo dall'estero)

 

 

  Parrocchia di Spilamberto (Modena) luglio 2000

 

S.E. Mons. Benito Cocchi Arcivescovo Metropolita di Modena- Nonantola e Presidente nazionale della CARITAS
Oreste Germano Miani Presidente Associazione "Amici di Padre Pini"-ONLUS
Don Giulio Roncaglia Parroco di Spilamberto
Francesco Tocci chierichetto
Santa Messa celebrata da Padre Giuliano Pini ed animata da alcuni suoi studenti della Sierra Leone in viaggio premio in Italia per partecipare al Giubileo dell'anno 2000.

24 giugno 2001

In occasione della 131 Fiera di S. Giovanni Battista a Spilamberto (MO) la nostra Associazione ha allestito un banco di solidarieta' per sensibilizzare e far conoscere alla popolazione le atrocita' della guerra civile in Sierra Leone in atto dal 1991.

Dopo 10 anni di guerra, che colpisce soprattutto donne e bambini con mutilazioni e violenze di ogni genere, non si riesce ancora a vedere uno spiraglio che possa portare alla pace.

Da rilevare, al riguardo, che i mass-media italiani sono quasi tutti silenti nonostante questa enorme tragedia abbia gia' causato oltre 500mila morti dei quali circa 150mila sono bambini e ragazzi.

Per trasmettere un messaggio visivo sono state realizzate magliette con la scritta S.O.S. Sierra Leone il cui ricavato andra' a beneficio dei bambini assistiti da Padre Giuliano Pini in quel Paese africano.

Inoltre, per una comunicazione immediata e diretta a tutti i cittadini Marco Pifferi, nipote di Padre Giuliano Pini e studente in ingegneria, ha ideato e realizzato un grande ed efficace striscione (banner) che con una sola immagine sintetizza l'atrocita' delle mutilazioni ai bambini e la gravissima situazione umanitaria in Sierra Leone.

Come e' noto, comunicare con la Sierra Leone e' estremamente difficile ed ora, in tempo di guerra, e' praticamente impossibile.

Per superare questa grave situazione Marco Pifferi, grazie alle doti e capacita' che possiede, ha costruito a casa propria un potente impianto radio rice-trasmittente (ottenendo le autorizzazioni richieste dalla legge) in grado di comunicare con tutte le localita' del pianeta ed avere in tal modo la possibilita' di mettersi in contatto con suo zio Padre Giuliano Pini spesso costretto a fuggire dai ribelli del RUF (Fronte Unito Rivoluzionario) e nascondersi nella foresta sierraleonese per mettere in salvo i ragazzi e i giovani della scuola professionale da lui diretta (come noto, i ribelli usando ogni tipo di violenza costringono all'arruolamento nelle proprie fila ragazzi e giovani per ottenerne bambini-soldato da utilizzare nelle operazioni piu' nefande).

 Da sinistra: Oreste Germano Miani Presidente della Associazione "Amici di Padre Pini"
                    Marco Pifferi studente in ingegneria e componente del Consiglio Direttivo
       Marino Stradi generoso Volontario con notevoli capacita' operative


Marco Pifferi appena laureatosi Ingegnere Elettronico (con 110 e lode), ha svolto un periodo di Volontariato a Lunsar (Sierra Leone) collaborando con Padre Giuliano Pini ad allestire un laboratorio di informatica presso il Murialdo Secondary School.

Questi importanti corsi di formazione sui computer (tra i primi in Sierra Leone), finalizzati a future dignitose occupazioni di lavoro, sono stati realizzati grazie alla fornitura di 30 nuovi computer (naturalmente completi di monitor e tastiera in inglese) donati dai Benefattori dell'Associazione "Amici di Padre Pini" - ONLUS e dal generoso contributo del Comune di Modena (Sindaco Giuliano Barbolini e vice Sindaco Ennio Cottafavi).



Padre Giuliano Pini con un suo collaboratore inaugura il corso di computer



Queste allieve del corso di informatica sono coscienti della grande opportunita' che viene loro offerta e si applicano con grande impegno e determinazione



Padre Giuliano Pini e Marco Pifferi in un villaggio vicino a Lunsar (Sierra Leone) consegnano aiuti umanitari forniti dai Benefattori dell' Associazione "Amici di Padre Pini" - ONLUS


5 Agosto 2002
Spilamberto (Modena) - Rocca Rangoni Machiavelli

Oreste Germano Miani, Presidente dell'Associazione "Amici di Padre Pini" - ONLUS, ha illustrato al Marchese Rolando Rangoni Machiavelli ed alla moglie Marchesa Franca Rangoni Ballarini la situazione socio-politico-economica della Sierra Leone dalla quale emerge che la popolazione è stremata e sopravvive in condizioni intollerabili per la dignità umana causa una atroce guerra civile da poco terminata, ma durata 11 anni.

 

Centinaia di migliaia di bambini orfani abbandonati a se stessi, decine di migliaia di bambini-soldato violentati dai ribelli ed impiegati nelle operazioni di guerra più nefande.

 

La situazione è lacerante e spesso i missionari e i volontari hanno un senso di impotenza e di rabbia perché centinaia di migliaia di persone non hanno il cibo quotidiano, le medicine, la scuola e ciò che hanno diritto gli esseri umani in quanto tutti nascono liberi ed uguali in dignità e diritti.

 

Un proverbio sierraleonese dice: "QUANDO I PESCI PIANGONO NESSUNO VEDE LE LORO LACRIME".

 

Al riguardo è importante rilevare che la solidarietà del Marchese Rolando Rangoni Machiavelli e della moglie Marchesa Franca Rangoni Ballarini si è tradotta immediatamente in gesti concreti accogliendo con grande generosità i progetti proposti da Oreste Germano Miani finalizzati alla cooperazione internazionale allo sviluppo della Sierra Leone.

 

In particolare i progetti prevedono corsi di istruzione e formazione professionale affinché i giovani si rendano autosufficienti e non abbiano più bisogno di aiuto perché come noto SE OFFRI UN PESCE DA MANGIARE SFAMI PER UN GIORNO, MA SE INSEGNI A PESCARE SFAMI PER LA VITA.

 




(seduti da sinistra a dx) Marchese Rolando Rangoni Machiavelli
Maria Uguzzoni (mamma di Padre Giuliano Pini), Padre Giuliano Pini
(in piedi da dx a sx) Marchesa Franca Rangoni Ballarini
Viviana Monari Miani

Marano sul Panaro (Modena) 30 ottobre 2002

Si è costituita l'Associazione apartitica e senza fini di lucro denominata Amici di Marano sul Panaro.

Le principali finalità sono: promuovere la crescita culturale ed umana dei maranesi a livello storico-locale, la salvaguardia ambientale, la sensibilizzazione alla pittura, scultura, poesia, musica, conoscenza dei maranesi illustri ed attuare progetti concreti di solidarietà e cooperazione internazionale tramite l'Associazione "Amici di Padre Pini"-ONLUS.

 

 

Da sinistra:            Delia Boco, Oreste Germano Miani (Presidente)

                   Fiorella Dani (Responsabile amministrazione)

                   Alberto Montorsi (vice-Presidente)

                   Giuseppe Galloni, Gian Pietro Piccioli (Segretario)

                   Romano Grandi, Elio Dani,

                   Renato Testoni, Diomede Vicini

 

Il gruppo Giovani dell'ANSPI della Parrocchia di Spilamberto (Modena) dal 2003 ha "adottato" a distanza una Casa Famiglia in Sierra Leone.
La Casa Famiglia coordinata da Padre Giuliano Pini, è composta da persone (orfani, vedove, ragazze madri) che hanno subìto violenze e atrocità indicibili nella lunga guerra durata 11 anni e terminata nel 2002.
Da rilevare che alcuni di questi giovani dell'ANSPI (Andreoli rag. Monica, Baldini Alessia, Montorsi Andrea, Pifferi ing. Marco, Tocci Marina) collaborano con Germano Miani nella gestione dell'Associazione "Amici di Padre Pini" - Onlus.
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
Marano s.P. (Modena) 31 Dicembre 2005
Padre Giuliano Pini alla presenza delle autorità religiose, civili, militari e dei cittadini inaugura la sede di Marano sul Panaro (Mo) delle Associazioni "Amici di Padre Pini" - Onlus e Amici di Marano sul Panaro presiedute da Oreste Germano Miani.

 

  Marano sul Panaro (Modena) 1 giugno 2008
 
 Componenti la Consulta del Volontariato di Marano sul Panaro
Al centro il sindaco Mauro Salici ed alla sua destra Oreste Germano Miani Presidente della Consulta del Volontariato e Presidente dell'Associazione "Amici di Padre Pini"-ONLUS



 

Savignano sul Panaro (MO) 20 giugno 2017

La Famiglia Gheduzzi-Ricci, Titolare del ristorante "La Spiaggetta" di Savignano sul Panaro (MO), da molti anni dimostra grande sensibilita' e solidarieta' a favore di bambini e giovani tra i piu' poveri al mondo assistiti da Padre Giuliano Pini in Sierra Leone ed in Nigeria.

E' importante segnalare che questi Ristoratori, oltre a servire ottimi pranzi, si impegnano con generosita' a combattere la fame nel mondo e sensibilizzano i propri Clienti con argomenti concreti finalizzati a ridurre e possibilmente eliminare lo spreco di cibo.

Al riguardo, ricordiamo che in Italia in questi ultimi anni lo spreco di cibo si e' un po' ridotto causa la crisi economica e grazie ad una maggiore sensibilita' e consapevolezza delle persone, ma i dati accertati da uno studio della FAO (Organizzazione ONU per l'alimentazione e l'agricoltura nel mondo) sono tuttora impressionanti e stabiliscono che sul pianeta, ogni anno vengono sprecate 222 (duecentoventidue) milioni di tonnellate di cibo.

L'Italia partecipa a questa tremenda ingiustizia sociale sprecando 10 milioni 500 mila tonnellate di derrate alimentari delle quali 2 milioni 710 mila tonnellate (cioe' 27 milioni 100 mila quintali) provengono dalla sola attivita' domestica (e tra questi beni preziosi per la vita umana finisce nella immondizia moltissimo pane!!).

Questi dati forniti dalla FAO, confermano la mostruosa disuguaglianza ed ingiustizia sociale nel mondo e denunciano che, mediamente, ogni famiglia italiana acquista annualmente beni alimentari per un valore di euro 495 (quattrocentonovantacinque) e li getta nella spazzatura. L'Agenzia dell'ONU ha accertato che lo spreco alimentare domestico annuo degli italiani e' di euro 8 miliardi 500 milioni!

Ogni giorno sulla terra muoiono 12.350 (dodicimilatrecentocinquanta) bambini causa la mancanza di cibo.

Questi dati dovrebbero scuotere le coscienze di ognuno di noi e stimolarci a mettere in atto comportamenti che contribuiscano ad eliminare questa atroce ingiustizia sociale.

a Giovanna Gheduzzi ed alle figlie Roberta e Stefania Ricci, Titolari del Ristorante "La Spiaggetta" di Savignano sul Panaro (MO), Padre Giuliano Pini e Oreste Germano Miani consegnano un giusto riconoscimento per il concreto aiuto che donano a bambini e giovani tra i piu' poveri al mondo



Padre Giuliano Pini con i componenti il Consiglio Direttivo dell' Associazione "Amici di Padre Pini" - ONLUS ed un gruppo di Volontari che collaborano attivamente per realizzare progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo in Sierra Leone ed in Nigeria

Centinaia di bambini sierraleonesi possono usufruire di almeno un pasto al giorno grazie ai Benefattori dell'Associazione "Amici di Padre Pini"-ONLUS

 

TUTTI GLI ESSERI UMANI NASCONO LIBERI ED UGUALI IN DIGNITA' E DIRITTI

AIUTIAMOLI A NON AVERE PIU' BISOGNO DI AIUTO